
Qui il gioco comincia dagli occhi.
Sembra un uovo con gli asparagi, ma il racconto prende subito un’altra direzione.
Il tuorlo è fatto con mango e frutto della passione: morbido, luminoso, tropicale.
L’albume invece diventa cocco, delicato e avvolgente.
L’asparago viene candito a freddo, lavorato sottovuoto con lo zucchero fino a cambiare completamente identità.
Resta vegetale nel profumo, ma al gusto diventa dolce, fresco, quasi inatteso.
È un dessert che gioca con la memoria del piatto salato senza trasformarsi in esercizio di stile.
Leggero, curioso, divertente.
Uno di quei piatti che fanno sorridere già dal primo sguardo.