
È uno dei piatti che raccontano meglio l’anima del Trequarti: diretto, sorprendente, costruito sull’equilibrio dei contrasti.
Il salmone viene marinato lasciando spazio alla sua parte più dolce e morbida.
Sopra arriva una kombucha al caffè, ottenuta da una fermentazione naturale che aggiunge profondità, acidità e una nota quasi vibrante al palato.
A completare il piatto c’è una polvere di sommacco, intensa e agrumata.
A vederla sembra cacao, invece porta freschezza e tensione, andando a contrastare il lato più rotondo del salmone.
Il risultato è un assaggio pulito, dinamico, continuamente in movimento.
Un piatto che cambia mentre lo mangi, ma resta sempre incredibilmente facile da seguire.