
I passatelli partono da un grande classico: quelli in brodo, caldi, familiari, rassicuranti. Al Trequarti però cambiano passo e diventano asciutti, spadellati, più intensi e decisamente autunnali. La consistenza resta quella che conosciamo, ma il piatto prende una direzione più ricca e golosa. Il prezzemolo porta una nota verde e aromatica, capace di alleggerire il boccone. Le finferle aggiungono profumo di bosco, calore e una morbida profondità stagionale. Il fegato grasso entra con rotondità, eleganza e una spinta cremosa che rende tutto più avvolgente. È una rivisitazione che non tradisce il ricordo, ma lo accompagna in un territorio nuovo. Un piatto sincero, generoso, molto goloso: passatelli, sì, ma con il cappotto buono dell’autunno.