
La castagna nasce come omaggio dolce e affettuoso a una storia vicentina: quella della Boschetti di Montecchio Maggiore. Al centro c’è la marronata Boschetti, trasformata in una castagna ricostruita, precisa nella forma e morbida nel ricordo. Il piatto ricrea il paesaggio dell’autunno, con i suoi colori caldi e quella malinconia buona che fa venire fame. Alla base, una crema di cachi porta dolcezza, rotondità e una nota fruttata molto stagionale. Sopra, una terra di cioccolato e maltodestrine aggiunge profondità, contrasto e una piccola sensazione di bosco. Le foglie cristallizzate completano la scena con croccantezza e un dettaglio dolce, quasi da passeggiata d’autunno. Poi arriva la nebbia, ricreata con il ghiaccio secco: un gioco scenico che profuma di Pianura Padana. Un dessert territoriale, poetico e un po’ teatrale, perché anche la memoria può divertirsi a tavola.